Festival di Castel dei Mondi in ricordo delle vittime del disastro ferroviario
martedì 6 settembre 2016
“Il respiro della città” è il tema ispiratore e conduttore della edizione numero 20 del Festival di Andria che si terrà dal 23 settembre al 9 ottobre 2016.

«Organizzare un evento non è mai cosa semplice, soprattutto quando bisogna sudarselo in tutte le maniere. Quello che abbiamo vissuto nella preparazione di questo Festival mi ricorda un pezzo de La tempesta di Shakespeare, una storia complicata, un storia politica, di ingiustizia e di aggiustamenti. È una storia che evidentemente riflette un po’ quello che abbiamo vissuto nelle continue visite, garbate ma tenaci, dell’assessore alla Cultura del Comune di Andria, nella visione pluripartitica che abbiamo avuto. Ci vuole passione per organizzare bene le cose. Abbiamo empatia con la nostra Regione. Abbiamo il dovere di continuare nella direzione già intrapresa migliorando continuamente, e noi lo stiamo facendo, questa bellezza straordinaria che è la regione Puglia».

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che questa mattina ha partecipato alla presentazione della 20esima edizione del Festival Castel dei Mondi insieme all’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone, il sindaco della città di Andria, Nicola Giorgino, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, il direttore artistico del Festival 2016 Riccardo Carbutti e l’assessore alla Cultura del Comune di Andria Luigi Del Giudice.

“Il respiro della città” è il tema ispiratore e conduttore della edizione numero 20 del Festival di Andria Castel dei Mondi (23 settembre/9 ottobre 2016), un Festival diventato nel tempo un appuntamento di rilievo nel panorama delle manifestazioni teatrali nazionali e internazionali.

«Abbiamo realizzato un lavoro in grande sinergia, un lavoro di squadra con il Comune di Andria e anche con i consiglieri regionali – ha sottolineato l’assessore Capone – abbiamo lavorato su un’attività che dà al direttore artistico il merito, insieme al Teatro Pubblico pugliese, di aver organizzato un grande festival, un festival di speranza per una comunità gravemente colpita che deve però pensare al proprio futuro e che anche attraverso la cultura può trovare il modo di rigenerarsi».

Per Capone «il Festival dello spettacolo dal vivo, è veramente un grande evento che la Regione Puglia ha voluto sostenere affrontando tutte le difficoltà. Gli eventi non sono finanziabili con le risorse europee di per sé ma devono valorizzare il territorio e questo è un Festival che valorizza la comunità, le città, il territorio e coinvolge una comunità che non è solo cittadina ma che si muove a livello internazionale con le compagnie che vivono di respiro internazionale. È con grande convinzione e passione quindi che noi sosteniamo un Festival che dura da 20 edizioni ma che punta ad essere davvero un riferimento regionale e internazionale». Il Festival, patrocinato da Regione Puglia e Comune di Andria, è organizzato dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese.

«La 20esima edizione del Festival – ha aggiunto il sindaco di Andria Nicola Giorgino - riparte dal coraggio e dalla determinazione che la comunità, e le comunità del nostro territorio insieme a quella pugliese, ha voluto manifestare attraverso l’organizzazione condivisa di questa edizione. Abbiamo organizzato un programma di altissima qualità, coinvolgendo tutta la città per farne un teatro naturale allargato. Abbiamo compiuto un grosso sforzo di progettualità artistica, come sempre di alto livello, per coinvolgere spazi locali e anche attori e autori locali non meno impegnati e noti. In questa 20esima edizione recuperiamo anche il concetto fisico di piazza centrale con lo chapitau installato in piazza Catuma ricordando così la vecchia tradizione delle famiglie circensi».

Di “stupore, riflessione collettiva e immersività”, quali concetti cardine intorno ai quali si muoverà la progettazione della XX edizione del Festival Castel dei Mondi ha parlato il direttore artistico del Festival 2016 Riccardo Carbutti che ha poi sottolineato l’importanza dei luoghi. L'idea cioè di utilizzare sia un teatro tenda da 400 posti a sedere nella piazza principale della città che altri 11 spazi disseminati nel centro storico e nelle periferie.