A Canosa musica e danza nel tempio italico
venerdì 9 settembre 2016
Magliette e gadget su Canosa allo spettacolo che si terrà domenica 25 settembre nel Parco archeologico di San Leucio. Ingresso gratuito.


Saranno presentati simpatici gadget sulla città di Canosa nel corso della manifestazione “Tra musica e danza” che si terrà domenica 25 settembre alle 20.30, nel “Parco archeologico di San Leucio”. «Magliette che riportano l’effige di preziosi reperti della città, realizzate dal periodico “La Terra del Sole” – spiega Maddalena Malcangio, assessore alla Promozione turistica - , ma anche penne, matite, quaderni, realizzati dalla “Fondazione archeologica canosina”, saranno presentati nel corso dello spettacolo. I gadget non solo saranno regalati ai turisti che visiteranno la città ma saranno distribuiti nel corso di sagre, manifestazioni e convegni che si terranno in tutta Italia; non mancheranno, ad esempio, alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, alla quale Canosa partecipa ogni anno».

Il parco archeologico di San Leucio, che sorge sull’omonimo colle sulla Strada vicinale “Santa Lucia”, completamente immerso tra gli ulivi, è uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Il sito è testimone di due importanti momenti storici. Il colle, infatti, fu scelto dapprima per l’edificazione del più imponente tempio italico dell’Italia meridionale, dedicato alla dea Minerva – Atena Ilias, allo scopo, probabilmente, di sancire l’alleanza tra i “principi” indigeni e i Romani, nel 318 avanti Cristo. Successivamente, distrutto il tempio, a partire dalla fine del V secolo dopo Cristo, sul colle fu costruita la basilica a pianta centrale - il più grande edificio paleocristiano di Puglia - dedicata inizialmente ai santi medici Cosma e Damiano e, solo in età longobarda, a San Leucio.

I resti del tempio italico del terzo secolo avanti Cristo e della basilica paleocristiana del quinto secolo, accanto alle maestose colonne, al prezioso mosaico, al capitello figurato di età ellenistica contenente la protome di una dea madre, e ad un frammento dei due telamoni che sorreggevano l’architrave d’ingresso alla cella, faranno da cornice allo spettacolo di musica e danza che non potrà non emozionare il pubblico; organizzato dalla “Fondazione archeologica canosina”, rientra nel cartellone degli appuntamenti dell’estate del “Boamundus Festival”, promosso dal Comune di Canosa di Puglia. La manifestazione gode, inoltre, del patrocinio di vari soggetti istituzionali, privati, associativi e media: del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Regione Puglia, della Provincia di Barletta -Andria -Trani, della concattedrale “San Sabino”, della società cooperativa di servizi “Dromos.it”, delle sezioni locali di “Pro Loco”, “Club Unesco”, Rotary Club”, “Inner Wheel”; hanno patrocinato l’iniziativa anche l’associazione il “Ponte Romano”, l’associazione di promozione turistica “Archeo 2.0”, l’ “Idac”, il periodico “La Terra del Sole” e la “Fidapa”. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.

E proprio tra i resti della basilica paleocristiana, in una atmosfera soffusa e molto suggestiva, i violinisti Domenico Masiello ed Eliana de Candia del “Duo Octo Cordae” si esibiranno in formazione cameristica, portando in scena il progetto “Risuonano i luoghi storici”, nato per contribuire alla valorizzazione di monumenti, musei e siti archeologici. Due balletti di danza classica, a cura di Britta Princigalli, docente della scuola “Progetto Danza” di Canosa, infine, animeranno le rovine archeologiche; per l’occasione, saranno illustrate le attività formative e pratiche della stessa scuola di danza, con la proiezione di un breve video.