Cgil, Cisl e Uil contro Emiliano: "Tutto nelle sue mani, Regione paralizzata". Annunciato stato di agitazione
lunedì 19 settembre 2016
Domani saranno in presidio dinnanzi alla sede della Regione Puglia per far sapere al governatore Emiliano, che il modello MAIA voluto per riorganizzare la struttura degli assessorati non va. Cgil, Cisl e Uil annunciano lo stato di agitazione.

Si parte dai dipendenti "bistrattati" e si arriva alla riorganizzazione della struttura regionale: i segretari del settore funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, Biagio D'Alberto, Enzo Lezzi e Giuseppe Vatinno hanno proclamato lo stato di agitazione a partire da domani mattina, martedì 20 settembre, con un sit-in davanti alla sede della presidenza della Regione per puntare il dito contro le scelte del governatore Emiliano. Alla protesta parteciperanno i dipendenti della ex polizia provinciale, delle biblioteche, dei musei, delle pinacoteche, della formazione professionale e del turismo. Ai sindacati non convince il modello Maia, voluto da Emiliano per riorganizzare la macchina amministrativa e il cui frutto sarebbe la paralisi della Regione Puglia: "Questo modello - hanno spiegato - ha determinato tutte le negatività che abbiamo, poiché accentra i poteri nelle mani del presidente e provoca la paralisi complessiva della macchina amministrativa". "I dipendenti delle ex Province - hanno proseguito - sono transitati alla Regione ma non sanno ancora cosa dovranno fare". "Anche sul piano occupazionale - aggiungono i sindacalisti - hanno tentato di mettere gli uni contro gli altri i lavoratori: quelli che hanno vinto il concorso e i precari che da più di cinque anni sono ancora in regime di precariato".

Nei primi giorni di ottobre sarà convocata una riunione con i dipendenti della Regione alla quale saranno invitati il governatore e tutte le forze politiche per dare risposte ai lavoratori.